ARTE IN MONASTERO “MANIGUNDA SEMIOTICA” – CAIRATE E LA SUA AFFASCINANTE PRINCIPESSA LONGOBARDA

L’opera, che dà il titolo alla mostra è stata presentata al pubblico in anteprima in occasione dell’inaugurazione sabato 6 luglio 2024 ed è esposta nella quarta sala dell’area espositiva del Monastero di Cairate, a lei interamente dedicata.

MANIGUNDA
La principessa Manigunda, nipote del Re longobardo Liutprando, era bella da togliere il fiato, ma sempre triste, debole e pallida perché molto malata. Nonostante fosse bella e di buon cuore, data la sua salute cagionevole nessuno si presentava a corte a chiedere la sua mano e l’età da matrimonio arrivò e passò. Manigunda era sempre sola e triste, quando osservava i giovani innamorati sospirava e fantasticava su una vita che non aveva e non avrebbe mai avuto. Ad accompagnarla ovunque andasse c’era un grande cane bianco. La principessa aveva un male ai reni e nulla si poteva fare per guarirla, la morte sembrava vicina e tutti le stavano più vicini che mai. Un giorno una vecchina riuscì ad avvicinarsi a Manigunda e con tono sommesso le disse: “Mia cara, forse posso aiutarti. Io vengo da Cairate, vicino Bergoro, lì vi è una sorgente d’acqua curativa. Vieni a trovarmi, sono convinta che bevendo qualche sorso ti sentirai meglio”. La principessa aveva provato innumerevoli cure e aveva ormai abbandonato ogni speranza, ma non avendo nulla da perdere decise di tentare e quando giunse alla sorgente bevve qualche sorso di quell’acqua cristallina. La ragazza fu percorsa da un brivido, una sensazione positiva la pervase e decise di trattenersi in quel luogo per qualche settimana. Ogni mattina beveva alla fonte e sembrava che a poco a poco le sue condizioni di salute migliorassero. Spinta dalla gioia fece un voto: “a Colei che vive in cielo. Concedimi la vita oh Signora, prometto che consacrerò a te la mia esistenza e per te fonderò un monastero”. In pochi giorni la malattia scomparve, Manigunda acquistò un colorito roseo sulle guance e i suoi capelli biondi sempre acconciati nelle lunghe trecce divennero brillanti come l’oro. La notizia si diffuse e la fonte di Cairate fu raggiunta da moltissimi curiosi. Manigunda tenne fede al giuramento: fece costruire un monastero dedicato a Santa Maria Assunta e prese i voti. Nonostante fosse il 737 d.C, le fu permesso di tenere gli abiti preziosi e le lunghe trecce. La sua aurea da principessa non svanì e tutti riuscivano a distinguerla dalle altre monache.
Durante i restauri del monastero avvenuti tra il 1545 e il 1563, fu rinvenuto un sarcofago perfettamente intatto con all’interno lo scheletro di una donna elegantemente vestita: da allora è avvertita la presenza di una entità che si manifesta con rumori inspiegabili e apparizioni nelle ore notturne. Ancora oggi quindi, il suo spirito si aggira nel complesso monastico.
Il dipinto Manigunda Semiotica contiene anche alcuni riferimenti all’opera “Semiotic Crown”, che è stata esposta nel 2023 presso il mimumo MicromuseoMonza in omaggio alla regina Teodolinda e alla Corona Ferrea che secondo la tradizione è stata realizzata incastonando uno dei chiodi con cui fu crocefisso Gesù, reliquia ritrovata da Sant’Elena e donata alla regina da papa Gregorio I: la corona ferrea riposiziona il suo vero valore a ciò che nasconde al suo interno, riducendo l’importanza del potere temporale (significato), a favore della fede cristiana (significante).

Brano “Manigunda Semiotica”
Composizione inedita di Roberto Binetti

Roberto Binetti, pianista, compositore, improvvisatore, ha suonato in diverse produzioni televisive RAI e Mediaset, collaborando con i Maestri Peppe Vessicchio, Pippo Caruso e Valeriano Chiaravalle . Ha partecipato a progetti discografici e live di musica d’autore, pop e jazz, suonando con artisti come Gloria Gaynor, Rossana Casale, Alex Baroni, Fausto Leali e molti altri. Ha pubblicato cinque Cd di musiche originali, di genere modern neoclassico, pop, con suggestioni jazz e soul. Ha composto musiche per teatro, tra cui lo spettacolo teatrale di Ale & Franz e Quasi Amici, in tournèe in tutta Italia con grande successo di pubblico e critica. Si esibisce in importanti concerti e festival in piano solo, trio e quartetto d’archi: Estate Sforzesca, JAZZ MI, Piano City Milano e Trieste, Teatri e locali. E’ presente su Spotify, su tutte piattaforme digitali e sui social, sul suo canale Youtube si possono apprezzare diversi video dei suoi concerti. Il suo sito www.robertobinetti.it è anche uno shop online dove propone la sua musica.

Audio “Manigunda” di Roberto Binetti

Video Mostra Instagram Video Mostra Facebook con composizione Roberto Binetti
Video Mostra Instagram Festa di Cariate 2025 con partecipazione Arte Danza Olgiate Olona




